L’autismo inizia dalla gravidanza, sostiene un nuovo studio scientifico

 

Quando si tratta di autismo, c’è sempre un acceso dibattito scientifico. Quello che si sa sull'autismo è che è una condizione fisica, collegata alla anormale biologia e chimica cerebrale. La genetica potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questo disturbo. Si parla anche di fattori alimentari come il cattivo assorbimento di minerali e vitamine, vaccini, e contaminazione da mercurio.

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Un recente, ampio studio sulla rivista PLoS Computational Biology suggerisce che l'inquinamento ambientale potrebbe essere un fattore che contribuisce al rischio di autismo, ma lo studio non è stato in grado di nominare tutte le tossine specifiche che potrebbero essere responsabili.

 Un altro studio, pubblicato nel New England Journal of Medicine, ha analizzato il tessuto cerebrale dei bambini con autismo. Il periodo della gravidanza è un periodo fondamentale per la formazione del cervello dei bambini. In questo periodo si forma la corteccia che contiene sei strati. Nei bambini autistici questi strati hanno dei difetti (macchie) soprattutto intorno alla corteccia frontale e temporale, il che indica che qualcosa durante il periodo prenatale ha perturbato il processo, afferma Eric Courchesne, PhD responsabile dello studio.

Tuttavia un trattamento precoce potrebbe migliorare molto la situazione dei bambini che soffrono di autismo in modo che il cervello sia in grado di “ricablare” le connessioni neurali al fine di evitare difetti.

Bibliografia 

Patches of Disorganization in the Neocortex of Children with Autism, Eric Courchesne, et al., N Engl J Med,DOI: 10.1056/NEJMoa1307491, published 27 March 2014, Abstract.

Environmental and State-Level Regulatory Factors Affect the Incidence of Autism and Intellectual Disability, Andrey Rzhetsky, et al., PLOS Comp Biol, DOI: 10.1371/journal.pcbi.1003518, published online 13 March 2014


 

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