Lotus Birth: nascita con la placenta


Il Lotus Birth è un metodo che permette il distacco naturale della placenta dopo il parto (secondamento spontaneo) grazie a processi ormonali, precisamente l’azione dell’ossitocina. Ciò accade dopo il parto, quando il neonato viene messo in contatto pelle a pelle con la madre, il che produce scariche molto alte di ossitocina.


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Nel Lotus Birth si lascia il cordone ombelicale attaccato al corpo del bambino, insieme alla placenta, senza tagliarlo, lasciando che cada naturalmente. Questo processo può durare da tre a dieci giorni.

Su questo tema il giornale New York Post nel 2013 ha pubblicato un articolo, segnalando come questa pratica stia diventando sempre più popolare tra le donne. Dopo la nascita, si lascia il cordone ombelicale che unisce il neonato con la sua placenta. Questa viene messa in una ciotola di ceramica con sale marino che agisce da conservante naturale e alcuni oli essenziali, dopo averla lavata per togliere i coaguli. 

Una delle domande più frequenti sul Lotus birth è se lasciando il cordone e la placenta attaccata al neonato ci sia qualche rischio d’infezione. Secondo i professionisti che promuovono la pratica, e le ricerche sul tema, non avendo creato alcuna ferita, le probabilità di infezione sono minori. Inoltre, non tagliare il cordone permette un completo trasferimento del sangue placentare al bambino (New York post, 2013) con tutti i benefici che questo fornisce al suo sistema immunitario, e alla creazione del legame madre-figlio, che nei primi anni di vita rappresenta un fattore centrale nel modellamento della psiche umana.