Cosa non è la stimolazione infantile

 

La stimolazione infantile è un metodo pedagogico basato su teorie  scientifiche e studi neurologici condotti in tutto il mondo.  La sua ragion d’essere consiste nel ritenere che stimoli adeguati  presentati ad un bimbo in momenti adeguati della sua crescita cerebrale  favoriscano l’apprendimento e lo sviluppo ottimale delle sue capacità.

Si tratta di un metodo di stimolazione pre-scolare, ma non precoce.  L’obiettivo non è stimolare precocemente un bimbo: questo infatti  significherebbe fornire degli stimoli inadatti al grado di sviluppo delle  strutture cerebrali del bimbo in un dato momento della sua crescita.


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La stimolazione infantile non deve confondersi con:

Offrire stimoli indiscriminati al bambino: consiste invece nel saper giocare con il bambino a seconda della sua età e  livello di sviluppo, sapere quali sono i giocattoli più adatti a lui; se è un neonato, sapere cosa bisogna usare per stimolarlo.

- Far fare al bambino cose che non è in grado di fare per il suo grado di sviluppo:  per esempio cercare di far camminare il bambino quando non è ancora fisicamente preparato.

- Sottoporlo a lunghe giornate di lavoro intellettuale.

- Portarlo all’ asilo per farlo giocare: molte persone confondono stimolazione con gioco. In realtà, la stimolazione si basa su attività che hanno un ben preciso schema su tipo di stimolo, frequenza, durata, ecc… Per esempio, si programma un particolare tipo di stimolo, quante volte si deve ripetere, qual è la sua durata in base al livello di attenzione del bambino, ecc…

- Far diventare un bambino un genio. La stimolazione porta invece a fare esprimere al meglio le sue capacità in tutte le aree di sviluppo.

- Proporre stimoli al bambino meccanicamente: e qui entra in gioco il concetto di empatia dell’adulto verso il bambino e viceversa. Empatia e non simpatia. Ricordiamo che l’empatia è  la capacita di mettersi nei panni degli altri comprendendo i loro sentimenti, pensieri e i bisogni. In questo senso capire se il bambino è disposto fisicamente, mentalmente ed emotivamente a ricevere la stimolazione, e avere costruito con lui/lei un rapporto di fiducia e di amore.


Liliana Jaramillo, psicologa.


 

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