Terapia intensiva neonatale: che impatto può avere sul futuro sviluppo del tuo bimbo?


La Terapia Intensiva Neonatale ha sicuramente permesso di salvare la vita a migliaia di bimbi prematuri.

Tuttavia, ci si può chiedere: può avere degli “effetti collaterali” di lungo periodo sullo sviluppo del bimbo?

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La risposta è purtroppo sì. Secondo diversi studi pubblicati sia sul The New England Journal of Medecine e il Journal of American Medical Association, il tipo di cure praticate in TIN possono determinare dei deficit di crescita a distanza di tempo.

 Ed in quest’articolo vorrei accennartene alcuni.

Cominciamo da un problema classico del prematuro, quello della respirazione. In questo caso, il bimbo che sperimenta continuamente la sgradevole esperienza del tubicino per respirare nell’area della bocca (intubazione) può sviluppare nel tempo problemi di sensibilità motoria e muscolare a livello di bocca, con conseguenti ritardi futuri nell’area del linguaggio.

Inoltre, se non ci si prende adeguatamente cura del bimbo nel corso di queste procedure mediche particolarmente stressanti con un’adeguata stimolazione tattile, si può verificare un aumento di pressione nel cervello che produce l’”esplosione” dei suoi fragili vasi sanguigni dando luogo alla cosiddetta emorragia intraventricolare, causa di futuri problemi neurologici.

Inoltre, un fenomeno tipico della TIN è il “bombardamento sensoriale” cui è sottoposto il fragile bimbo prematuro.

Può capitare che ci siano contemporaneamente nella stanza in cui è ospitato più persone che parlano contemporaneamente o che il bimbo sia esposto a luci molto intense.

Per questo motivo, il bimbo ha difficoltà a calmarsi e può:

a)    Sperimentare uno stato di dissociazione (cioè estraniarsi da quella situazione così confusionaria e stressante).

b)    Ritrarsi in futuro da situazioni in cui viene stimolato;

c)    Distrarsi facilmente nel disperato tentativo di passare da un’area di stimolazione ad un’altra per “gestire” l’assalto sui diversi sensi.

Di conseguenza, da grande, il bimbo manifesta difficoltà quando è di fronte a diversi compiti da svolgere in contemporanea, ad esempio ascoltare l’insegnante mentre scrive alla lavagna o mettersi una giacchetta mentre è in un gruppo di coetanei.


 

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