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La glicemia indica la quantità di glucosio presente nel sangue (mg/dl).

La presenza di glucosio nel sangue è fondamentale per il corretto funzionamento di muscoli, cervello e in generale per tutto l’organismo. Per questo è importante mantenere costante la glicemia per assicurare l’apporto continuo di energia al nostro corpo.

In questo processo intervengono due ormoni molto importanti come l’insulina ed il glucagone. L’insulina promuove l’abbassamento della glicemia mentre il glucagone ne promuove l’innalzamento.

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Dopo un pasto, il glucosio tende ad alzarsi per l’effetto degli zuccheri nelle loro diverse forme. Si tratta della cosiddetta glicemia postprandiale, un valore numerico che indica quanto glucosio è presente nel sangue a due ore dal termine di un pasto.

La glicemia si alza bruscamente quando un pasto è composto principalmente da grossi quantitativi di carboidrati, specie se semplici e raffinati (ad elevato indice glicemico), mentre aumenta più gradatamente se i glucidi sono complessi ed associati a proteine, grassi e fibre.

Più aumenta la glicemia più scariche d’insulina si producono per abbassare i livelli di zucchero nel sangue ai livelli normali. Questo repentino calo di glicemia fa che si producano secrezioni di glucagone che di conseguenza produce una sensazione di fame, creando un circolo vizioso.

Il lato oscuro dell’insulina

Anche se l’insulina contribuisce far abbassare i livelli della glicemia, è anche responsabile in gran parte dell’ obesità addominale o grasso viscerale, cioè la parte di tessuto adiposo concentrata all’interno della cavità addominale, che è un importante fattore di RISCHIO per le malattie cardiovascolari come quelle coronariche e l'ictus.

L’ordine in cui vengono consumati diversi tipi di cibo ha un impatto significativo sui livelli di glucosio e di insulina dopo il pasto.

Studi precedenti avevano rivelato che mangiare verdure o proteine prima dei carboidrati potrebbe essere un modo efficace per abbassare i livelli di glucosio post-pasto. I ricercatori che seguono nuovi studi hanno voluto verificare se quest’ associazione applicata a una tipica dieta occidentale, con i pasti costituiti da un mix di verdure, carboidrati proteine e grassi sia efficace.

Il glucosio ed i livelli d’insulina sono più bassi quando i carboidrati sono mangiati per ultimi.

Quando le verdure e proteine sono mangiate prima dei carboidrati, i livelli di glucosio sono il 29%, 37% e il 17% inferiore ai 30, 60 e 120 minuti nei gruppi sperimentali rispetto a quelli di controllo. Inoltre, l'insulina è risultata significativamente più bassa quando i partecipanti hanno mangiato verdure e proteine prima.

Quindi è importante l’ordine con cui vengono mangiati gli alimenti ma anche il tipo di alimento che si mangia. L’ideale è scegliere carboidrati di alta qualità che sono quelli non trasformati o minimamente trasformati come cereali integrali che promuovono la buona salute, in quanto forniscono vitamine minerali, fibre e fito-nutrienti.

Bibliografia

Food order has a significant impact on postprandial glucose and insulin levels, Louis J. Aronne et al., Diabetes Care, doi: 10.2337/dc15-0429, published online 23 June 2015.

 


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