I bambini con problemi di balbuzie hanno meno materia grigia nell'area linguistica del cervello


La balbuzie infantile rappresenta una tappa della graduale acquisizione del linguaggio che si verifica, in genere, tra i 12 mesi e i 3 anni e che si risolve in modo spontaneo in questo lasso di tempo. Ciò non toglie che si tratti di un fenomeno che va seguito con attenzione e tenuto sotto controllo sin dalle sue prime manifestazioni.

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Se non scompare spontaneamente, la balbuzie è un effettivo disturbo del linguaggio e della comunicazione (balbuzie conclamata) che necessita di un trattamento specifico. Bisogna sapere pero’ che la diagnosi precisa di balbuzie non si può formulare prima dei 5 anni.

Un nuovo studio dell’ universita di Alberta nel Canada segnala che, rispetto ai bambini che parlano in maniera fluida, i bambini che balbettano hanno meno materia grigia nelle regioni del cervello che sono importanti per la produzione di discorso.

La regione in cui i bambini balbuzienti hanno meno materia grigia e’ il giro frontale inferiore, che controlla il processo di assunzione di informazioni sulla lingua e codifica i suoni in un discorso.

Precedenti studi avevano evidenziato differenze nella struttura cerebrale tra persone fluenti e chi è affetto da balbuzie, ma derivavano da scansioni del cervello adulto.

Bibliografia

A voxel-based morphometry (VBM) analysis of regional grey and white matter volume abnormalities within the speech production network of children who stutter; Deryk S. Beal, Vincent L. Gracco, Jane Brettschneider, Robert M. Kroll, Luc F. De Nil; Cortex, Volume 49, Issue 8, September 2013, Pages 2151-2161; DOI: 0.1016/j.cortex.2012.08.013

 


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