il cervello dei bambini, le intelligenze e la stimolazione infantile

 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2009), ogni anno oltre 200 millioni di bambini sotto i cinque anni non raggiungono il loro pieno potenziale di sviluppo cognitivo e sociale. Questo a causa delle condizioni ambientali in cui vivono.

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Estreme carenze ambientali come la malnutrizione, la povertà, mancanza di stimoli e la mancanza di affetto durante il periodo infantile  possono influenzare la struttura del cervello infantile, causando danni cognitivi ed emotivi.  Questi bimbi presentano anche  il rischio  di avere una serie di difficoltà dello sviluppo e a livello comportamentale, soprattutto se hanno vissuto in un ambiente negativo durante i primi 3 anni di  vita. 

Investire sullo sviluppo mentale, emotivo e fisico dei nostri figli significa crescere persone mentalmente e fisicamente sane, ma anche emotivamente equilibrate.

La crescita del cervello è un processo permanente e fondamentale per lo sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo.

Al momento della nascita il cervello ha solo da un quarto a un terzo della sua dimensione adulta. A tre anni di età raggiunge il 90% del suo peso adulto (1.6kg); all’ età di sei anni la totalità del suo peso.

Il cervello si compone di neuroni e cellule gliali. Le cellule gliali nutrono e proteggono i neuroni. I neuroni inviano e ricevono informazioni, condizionano l’intelligenza e la memoria, influiscono sul processo di apprendimento e regolano il funzionamento di tutti gli organi e ghiandole grazie a i collegamenti neurali, e alla produzione di ormoni.

Le reti neurali sorgono in risposta alla stimolazione ambientale; i neuroni che non riusciranno a collegarsi tra loro moriranno (“morte cellulare”). Più collegamenti si fanno, più avremo un bambino con migliori potenzialità di imparare e sviluppare la sua intelligenza fisica, emotiva, sociale ecc. (Garlick, 2003)

Quindi l’obbiettivo  dopo la nascita consiste nel facilitare la formazione del maggior numero di collegamenti neurali attraverso la stimolazione ambientale.

Questo significa che certi stimoli, opportunamente presentati nel tempo, favoriscono effettivamente l’apprendimento e lo sviluppo delle capacità del bimbo.

Stimolare davvero un bimbo significa aiutarlo ad essere la migliore persona che può diventare, a partire dalle potenzialità che già esistono in lui. E Questo processo si definisce Stimolazione infantile.

 

Bibliografia

Garlick D. (2003) integrating brain science research with intelligence research


 

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