Ansia e paura persistente possono influenzare negativamente
l'apprendimento e lo sviluppo del cervello dei bambini

 

L’ambiente in cui i bambini crescono è vitale per la loro salute: la scienza dimostra che la continua esposizione di un bambino a situazioni stressanti che causano in lui paura o ansia potrebbe avere delle ripercussioni nell’”architettura” del cervello, secondo un documento della National Scientific Council on the Developing Child.
 

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Non si tratta delle paure di mostri o del buio che nei bambini possono essere comuni e transitorie, ma di situazioni come abuso fisico, emotivo o sessuale, maltrattamenti di un genitore verso l’altro o violenza nella comunità.

Gli studi dimostrano che esperienze come abuso ed esposizione alla violenza possono provocare paura e ansia cronica nei bambini e che questi stati innescano l’estrema e prolungata attivazione del sistema di risposta allo stress del corpo.

L’attivazione continua di questo sistema nei periodi sensibili per lo sviluppo del cervello come lo è l’infanzia può interrompere l’efficienza dei circuiti cerebrali, causando problemi fisici e psicologici a lungo termine e diminuendo significativamente la capacità di un bambino di imparare e il suo modo di relazionarsi con gli altri.

Non tutte le paure sono nocive

Alcuni tipi di paura sono normali nello sviluppo. Ad esempio, i neonati cominciano a provare sentimenti di paura tra i 6 ei 12 mesi di età. Nel corso della prima infanzia i bambini possono manifestare paura verso gli estranei – il che è del tutto normale. Più tardi, circostanze reali o immaginarie possono causare paure come quella dei mostri o del buio.

Esposizione precoce agli eventi estremamente paurosi colpisce il cervello in via di sviluppo, in particolare le aree interessate alle emozioni e all’apprendimento.

Due strutture situate nel profondo del cervello coinvolte nel condizionamento della paura sono l'amigdala e l’ippocampo. L'amigdala rileva se uno stimolo, persona o evento è minaccioso e l'ippocampo collega la paura all’ ambiente dove lo stimolo o evento minaccioso ha avuto origine. È per questo che tornare ad un luogo in cui è successo un evento stressante può provocare la stessa paura senza che lo stimolo sia presente.

Paura e stress cronico influenzano negativamente l’ elaborazione delle memorie emotive

Paura e stress fanno sì che il corpo produca degli ormoni dello stress come cortisolo e adrenalina, e ciò può avere un impatto drammatico su come i ricordi vengono elaborati nella memoria. Più elevati sono infatti i livelli di cortisolo, più si rafforza la formazione di ricordi di eventi emozionali negativi, potenti e di lunga durata.

 

Bibliografia

Persistent Fear and Anxiety Can Affect Young Children’s Learning and Development. National scientific council of developing child. Harvard University.

 


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