Bambini insensibili: quando il cervello non reagisce al dolore degli altri

 

Ci sono dei bambini che hanno difficoltà a creare rapporti sani con gli altri. Possono infatti essere aggressivi o avere problemi di comportamento a scuola e a casa. Questi bambini  continuamente violano i diritti degli altri, e mostrano anche risposte empatiche atipiche al disagio altrui, come se non si preoccupassero del dolore degli altri. Questo può in parte spiegare il loro comportamento violento e antisociale.


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Quando ci commuoviamo al vedere il dolore di qualcuno che soffre, specifiche aree del cervello si attivano. Nel cervello dei bambini con problemi di condotta,  invece, vedere immagini di altri che soffrono anche in televisione non stimola queste parti del loro cervello. Questo modello di attività cerebrale ridotta costituisce un fattore di rischio neurobiologico per lo sviluppo di psicopatologie in età adulta, secondo uno studio pubblicato sul Cell Press Journal Current Biology(2013).

I bambini con problemi di comportamento hanno mostrato risposte ridotte al dolore altrui, specificamente nelle regioni del cervello come la corteccia cingolata, l’insula anteriore, il giro frontale inferiore, che rivestono un ruolo importante nei meccanismi empatici.

Bibliografia

Current Biology, Lockwood et al."Association of Callous Traits with Reduced Neural Response to Others' Pain in Children with Conduct Problems." Cell Press.Volume 23, Issue 10, 901-905, 02 May 2013

 

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