La ragione evolutiva per cui i neonati piangono di notte

 

Avrà fame? Avrà sonno? Sarà bagnato? Vuole la vicinanza della mamma? Tutte queste sono ragioni alla base del pianto notturno; tuttavia c’è anche una ragione evolutiva per il fatto che i neonati si svegliano, piangono e hanno bisogno di essere allattati spesso durante la notte.

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Le ricerche dell’ università di Harvard affermano che i neonati chiedono di essere allattati al seno nel bel mezzo della notte per impedire che la mamma diventi di nuovo incinta. E questo in quale maniera beneficerebbe il neonato?

Un altro bambino non significa solo dover condividere la mamma con il papà, ma con un terzo. Questo porterebbe la mamma a trascurare il neonato, aumentando il rischio che gli possa succedere qualcosa di negativo, secondo David Haig, che illustra le sue conclusioni sulla rivista Evolution, Medicine and Public Health. Per lui i neonati sono programmati a fare tutto il possibile per contrastare l'incontro di sperma ed ovulo, evitando così la nascita di un fratellino o sorellina.

Quindi facendo “lavorare” molto la madre, grazie alla stanchezza estrema che viene come conseguenza dell’ alzarsi continuamente la notte, ci sarebbe una specie interruzione della libido “uccidendo” il desiderio che mamma e papà possano avere rapporti sessuali e la donna rimanere incinta. Ma non solo: l’allattamento può portare a cambiamenti ormonali evitando l’ ovulazione (anche se questo non è abbastanza affidabile come metodo di contraccezione).

Quindi, come molti comportamenti umani, c’è sempre una ragione evolutiva che ha che vedere con la preservazione della specie umana.

Bibliografia

Sanders (2014) Babies cry at night to prevent siblings, scientist suggests.


 

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