Viaggiare in aereo con un neonato: le cose da sapere

 

I medici in genere sconsigliano di viaggiare durante il primo mese di vita del bimbo, soprattutto perchè la mamma ha bisogno di recuperare le proprie forze nel post-parto e il neonato necessita di un ambiente tranquillo. Tuttavia, è possibile viaggiare, sia pure con certe accortezze:

 

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I posti a sedere più adatti

Alcune compagnie aeree non permettono di viaggiare con neonati che abbiamo meno di 7 giorni di vita. Per esse, il termine “neonato” significa bambino fino a 2 anni d’età non compiuti (al momento del volo).

I neonati possono essere inclusi nella prenotazione di volo. Al momento di effettuare la prenotazione, è importante scegliere il posto migliore, cioè quello vicino al corridoio nella parte anteriore dell’ aereo. I sedili del corridoio danno una migliore mobilità nel caso in cui bisogna alzarsi e camminare in giro per calmare il piccolo quando piange, e hanno un accesso più rapido al posto al momento dell'imbarco e lo sbarco.

Anche se alcuni genitori preferiscono i posti nelle ultime file, soprattutto durante i voli lunghi, dal momento che hanno un più facile accesso ai bagni nella parte posteriore dell'aereo, qui il livello di rumore è più alto e questo può dare fastidio ai neonati che possono essere molto sensibili al rumore.


Alimentare il bimbo in aereo

Per quanto riguarda i lattanti, le normative sulla sicurezza e sul trasporto di liquidi a bordo aereo fanno un’eccezione, cioè si può portare acqua e latte. Se si usa il latte artificiale, scegliere quello in bottiglia, sarà più comodo e facile da preparare
 

Avere sempre a portata di mano:

* Un kit di pronto soccorso

* Qualche giocattolo per il bimbo

* Due o tre cambi in più
 

Al momento del decollo e atterraggio

È importante allattare o dare il cuccio durante il decollo e l’atterraggio: questo eviterà il dolore alle orecchie a causa delle variazione di quota, quando la pressione atmosferica all’interno dell’orecchio è diversa da quella dell'ambiente esterno. Infatti, la sottile membrana del timpano - che ci permette di udire - è sensibile alle variazioni di pressione. Quando l’aereo sale di quota, al decollo, la pressione in cabina diminuisce, mentre l'aria che c'è nell’orecchio ha una pressione maggiore (perché resta uguale a quella che c’era “a terra”). Perciò, quest'aria “spinge” sul timpano dall'interno verso l'esterno e l'orecchio si tappa.

In genere, quando questo accade, è necessario far uscire l’aria (attraverso la tromba di Eustachio, il canale che mette in comunicazione l’orecchio con la gola) e riequilibrare la pressione interna ed esterna deglutendo o sbadigliando. Tuttavia, i neonati non sanno fare questo consapevolmente, quindi la migliore forma di farglielo fare consiste nel dar loro il seno per succhiare o il cuccio.

In aeroporto usare un marsupio (per neonati) per trasportare il bimbo

Non solo perché è più facile e pratico in quando si tengono le mani libere per prendere valigie o documenti, ma anche perché il neonato sarà al riparo e si eviteranno i bruschi cambiamenti di temperatura o correnti d’area.

 

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