I benefici del contatto pelle a pelle alla nascita

Nessuno si sorprende quando vede i cuccioli dei primati aggrappati ore e ore al corpo della propria mamma. Quindi, perché vedere come qualcosa di strano il fatto che una madre intenda avere un contatto pelle a pelle con suo figlio dopo il parto, dorma nello stesso letto con lui o lo porti in un marsupio invece di usare il passeggino?

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Come afferma il neuroscienziato svedese Nils Bergman, “Le prime 16-17 ore di vita determinano l’”esistenza”. In un’ intervista rilasciata al giornale spagnolo La vanguardia , Bergman spiega che la separazione tra madre e bambino dopo il parto e durante il primo periodo critico (anche con bambini nati molto prematuri), crea uno stress “tossico” che provoca cambiamenti ormonali, metabolici e mentali negativi sulla salute e la durata della vita di un individuo.

Invece, permettere a madre e figlio di rimanere in contatto pelle a pelle durante quei primi minuti dopo la nascita, fa sì che i circuiti neurali dell’intelligenza emotiva si colleghino tra loro; in particolare l’amigdala (il cervello emotivo) entra in connessione con il lobo prefrontale (cervello sociale). Se mamma e figlio vengono separati subito dopo la nascita, il cervello del neonato percepisce che questo mondo è un luogo difficile, e invece del circuito dell’ ossitocina, si attiverà quello del cortisolo, ormone dello stress e dell’ aggressività.

Scegliere tra un mondo sicuro e insicuro

Secondo Bergman, il neonato nelle prime due ore dopo la nascita sceglie tra due opzioni a seconda di come si sente, sicuro o insicuro. E afferma: “Per 100 anni abbiamo separato i neonati dalle madri, facendo sì che questi percepiscano il mondo come un luogo difficile in cui vivere!”
Invece, stare a contatto pelle-a-pelle con la mamma tranquillizza il bimbo, perché questi avverte il battito del cuore, il ritmo della respirazione e la voce della mamma, proprio come quando era ancora nell’utero materno. Questo manda un messaggio di tranquillità, e di conseguenza il suo cervello attiva il circuito dell’ ossitocina e non quello del cortisolo.

Vicini vicini!

Dopo la prima ora c'è un ciclo di sonno e durante il sonno i circuiti cerebrali si consolidano. Ma il bambino dorme tranquillo solo se si sente l'odore della madre: l’ossitocina. Grazie al contatto con la mamma, e questi processi ormonali e neurologici in cui partecipa quest’ormone dell’amore, il neonato inizia a creare una relazione di fiducia con la madre.


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