Il bambino a due anni

 

I processi cognitivi di un bambino di due  anni comprendono attività mentali come scoprire, interpretare, distinguere in categorie, ricordare e classificare informazioni. Vostro figlio a quest’età è molto più coordinato che in passato e questo lo aiuta a manipolare meglio gli oggetti. Inoltre inizia a prevedere le conseguenze di alcune azioni semplici come ad esempio scendere dalle scale lentamente altrimenti rischia di cadere. Ha un miglior schema corporeo per cui, oltre a riconoscere le varie parti del corpo, identifica anche le parti in cui avverte dolore.

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A quest’età comincia lo sviluppo delle sue capacità semiotiche (interpretazione di simboli), il che vuol dire che comincia ad associare parole con i significati corrispondenti. Per questo vi renderete conto  di quanto rapidamente aumenta il suo vocabolario!

A due anni comincia il ragionamento primitivo ed il gioco simbolico che non è altro che la rappresentazione di un oggetto per un altro. Per esempio, il bimbo può scorgere in una nuvola la sagoma di un cane o di un gatto.

Oltre ad essere abbastanza geloso con le sue cose, vedrete spesso vostro figlio vivere in un mondo tutto suo di fantasia, parlare a pupazzi o a personaggi dei cartoni animati o dei libri o inventare storie e canzoni. Tende inoltre a chiedervi ripetutamente il perchè delle cose.

Tra i 2 e i 3 anni, il bimbo dimostra maggiori abilità motorie: cammina già in modo stabile e riesce persino a correre e saltare. Tuttavia, il fatto che i bimbi di quell’età oggi giochino meno, guardino sempre più la TV e non dedichino sufficiente tempo a manipolare ed esplorare diversi oggetti può rappresentare una grave carenza nel loro sviluppo mentale (oltre che motorio).

 

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