Sviluppo del neonato

 

Pianto

Ogni bimbo ha un determinato “repertorio” di pianti e ciò gli serve a comunicare diverse necessità ed emozioni. Può essere che pianga per cause fisiche (fame, freddo, dolore, un pannolino bagnato, rumori forti ed improvvisi, cambi improvvisi di luminosità ecc...); oppure può piangere per cause emotive (ad es., per essere rassicurato, coccolato, abbracciato, protetto ecc...

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I bimbi che non piangono mai sono predisposti ad avere problemi di personalità in età adulta. Il pianto è un modo fondamentale di esprimere le necessità fisiologiche ed emotive da parte di un bimbo. Per cui è essenziale cercare di capire che messaggio si cela dietro il pianto, in modo che il bimbo non reprima ciò che sta provando e sappia che può contare sull’aiuto dei suoi genitori.


Tatto

La sensibilità tattile nel neonato è ben sviluppata al momento della nascita. Il senso del tatto è il primo a svilupparsi durante il periodo prenatale. Questo senso ha una grande importanza nella creazione del legame tra genitori e figli.

 

Gusto

Il senso del gusto e dell’olfatto sono strettamente intrecciati con il processo di alimentazione del bimbo. Già a partire dalla gravidanza il bimbo comincia a sviluppare particolari preferenze per odori e sapori gradevoli.

Odori e sapori che si trasmettono poi attraverso il latte materno stimolano ulteriormente il bimbo a distinguere quelli gradevoli da quelli sgradevoli.

 

Vista

Il senso della vista è quello meno sviluppato nei neonati. Gli occhi sono più piccoli di quelli di un adulto, il nervo ottico e la retina non sono ancora ben sviluppati.

Nonostante il fatto che il senso della vista nel neonato abbia bisogno di molti anni prima di svilupparsi completamente, potete contribuire al suo sviluppo già a partire dai primi giorni di vita del bimbo, tramite varie attività di stimolazione di cui si parla nel mio libro “stimolazione infantile” edizioni San paolo.

 

Udito

I neonati sono molto sensibili ai suoni e sanno dirigere lo sguardo nella direzione della loro provenienza (ad es., la voce della mamma).

Inoltre i neonati sono attratti dai suoni base del linguaggio umano.

l’udito dei bimbi è più sensibile di quello adulto, quindi bisogna evitare di esporli a rumori eccessivi.


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