I bimbi che assistono a violenza domestica
si comportano in modo aggressivo a distanza di anni

 

La violenza domestica è un fenomeno molto diffuso in tutti i paesi e in tutte le fasce sociali senza distinzione di età, razza ed etnia. Riguarda ogni forma di abuso psicologico, fisico, sessuale e varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare. Le vittime sono uomini, donne e bambini che spesso non denunciano il fatto per paura o vergogna.

 

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L’aggressività di bambini in età scolare può avere le sue origini nella violenza a cui hanno assistito tra i loro madri e padri, secondo un nuovo studio della Western Reserve University .

Spesso bimbi e bambini sono testimoni dei litigi e violenze in famiglia. La gente può pensare che per la loro età siano passivi, inconsapevoli e non prestino attenzione a ciò che sta accadendo intorno. Tuttavia, immagazzinano la dinamica dei comportamenti violenti che si ripetono spesso in famiglia (gridi, colpi, frasi ecc) che più tardi saranno riprodotti. In questo modo, anni più tardi, i bimbi crescono iniziando a mostrare i loro primi comportamenti aggressivi e violenti all’ asilo e a scuola. Oltre a diventare aggressivi, possono soffrire di stress, ansia e somatizzazioni, ad esempio non riuscendo a controllare gli sfinteri, facendo la pipì al letto spesso di notte (enuresi) o la defecazione regolare ed incontrollata nei vestiti o in altri luoghi (ecopresi).

Conoscere l'effetto ritardato della violenza domestica sui bambini è una importante risorsa per gli operatori sociali che valutano l'impatto sui bambini della violenza domestica, spiegano i ricercatori. Inoltre costituisce un’ opportunità per i bambini in età compresa tra 3 e 5 anni per aiutarli a socializzare correttamente e imparare qual è il comportamento appropriato.

 Bibliografia

Megan R. Holmes. The sleeper effect of intimate partner violence exposure: long-term consequences on young children's aggressive behaviorJournal of Child Psychology and Psychiatry, 2013.

 

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