Che cos’è la stimolazione infantile®?

La stimolazione infantile® è l’insieme di stimoli, tecniche, e attività con base scientifica e pedagogica che  applicate  in maniera sistematica e sequenziale  aiutano a sviluppare al massimo le aree  cognitive, fisiche,  emotive e sociali del bambino.  La stimolazione permette di identificare inoltre stati indesiderati nello sviluppo del bimbo ed aiuta le famiglie e i professionisti dell’educazione e della salute nella cura integrale e nella educazione del bambino.

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Cosa non è la stimolazione infantile®

 La stimolazione infantile non è:


Offrire stimoli indiscriminati al bambino: consiste invece nel saper giocare con il bambino a secondo della sua età e  livello di sviluppo, sapere quali sono i giocattoli più adatti a lui; se è un neonato, sapere cosa bisogna usare per stimolarlo: i neonati non soltanto dormono, mangiano, e si cambiano, bisogna anche stimolarli.


Far fare al bambino cose che non è in grado di fare per il suo grado di sviluppo:  per esempio cercare di far camminare il bambino quando ancora fisicamente non è preparato.


Sottoporlo a lunghe giornate di lavoro intellettuale.


Portarlo all’ asilo per farlo giocare: molte persone confondono la stimolazione infantile con il gioco. In realtà, la stimolazione si basa su attività che hanno un ben preciso schema su tipo di stimolo, frequenza, durata, ecc… Per esempio, si programma un particolare tipo di stimolo, quante volte si deve ripetere, qual è la sua durata in base al livello di attenzione del bambino, ecc…


Far diventare un bambino un genio, è semplicemente fare esprimere al meglio le sue capacità in tutte le aree di sviluppo.

 

Proporre stimoli al bambino meccanicamente: e qui entra in gioco il concetto di empatia dell’adulto verso il bambino e viceversa. Empatia e non simpatia. Ricordiamo che l’empatia è  la capacita di mettersi nei panni degli altri, e capire i loro sentimenti, pensieri e i bisogni. In questo senso capire se il bambino è disposto fisicamente, mentalmente ed emotivamente a ricevere la stimolazione, e avere costruito con lui/lei un rapporto di fiducia e di amore.

 

Da quando si può cominciare a applicare un PSI?

Si può cominciare da i primi mesi di gravidanza, in questo caso si parla di stimolazione prenatale, e poi dalla nascita fino a sei anni

 

Perche dalla nascita a sei anni?

Perche la gravidanza è un periodo di rischio dove il nascituro è suscettibile di soffrire problemi fisici o di sviluppo. Abbiamo visto che molti problemi di apprendimento hanno origine nel periodo prenatale e durante la nascita. Quindi più consapevolmente i genitori vivono questo periodo, meno rischi ci sono  di patire un disturbo o malformazione da parte del bimbo.

Secondo la Society for neuroscience, lo sviluppo del sistema nervoso fetale comincia alle 3 settimane quando si chiude il tubo neurale. A partire da questo momento, si sviluppa il cervello e il midollo spinale. Man mano che il cervello cresce, la parte frontale si espande per formare l’encefalo, che sarà la sede della coscienza.

La crescita del cervello è un processo permanente e fondamentale per lo sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo.


Al momento della nascita, il cervello ha solo da un quarto a un terzo della sua dimensione adulta.    Ai 3 anni di età raggiunge il 90% del suo peso adulto (1.6kg) all’ età di sei anni la totalità del suo peso. Altre parti continuano a crescere fino all’età adulta (Gabbard, 1996).

Il cervello si compone di neuroni e cellule gliali. I neuroni inviano e ricevono informazioni, condizionano l’intelligenza, la memoria, influiscono sul processo di apprendimento, regolano il funzionamento di tutti gli organi e ghiandole sia attraverso i collegamenti neurali, sia attraverso la produzione di ormoni. Le cellule gliali nutrono e proteggono i neuroni.

A partire dal secondo mese di gestazione si producono circa 250.000 neuroni immaturi per minuto mediante la divisione cellulare. Questi neuroni stabiliscono dei collegamenti con altri neuroni per creare delle reti neurali grazie a un processo chiamato sinapsi.


Il nostro apprendimento ha rapporto con questi collegamenti, anche i movimenti coscienti, e tutto il funzionamento della nostra mente . Questa rete neurale sorge in risposta alla stimolazione ambientale; i neuroni che non riescono a collegarsi tra loro muoiono (questo si chiama morte cellulare). Più collegamenti si fanno, più il bimbo avrò la capacità di imparare e sviluppare la sua intelligenza fisica, emotiva, sociale ecc (Garlick,2003).


Quindi se l’ambiente in cui sta il bambino non fornisce le condizioni ottimali per il suo sviluppo (nutrizione, stimolazione sensoriale, salute della madre, legame ecc), non si riesce a costruire il maggior numero di collegamenti neurali, e molti di questi neuroni muoiono. E la struttura del cervello viene danneggiata producendo ritardi nello sviluppo, problemi di apprendimento ed emotivi. 

 

Quindi l’obbiettivo prima e dopo la nascita consiste nel facilitare la formazione del maggior numero di collegamenti neurali attraverso la stimolazione ambientale.

 

Basandomi sulle ricerche relative allo sviluppo infantile, ho voluto creare questo sito internet per divulgare dei programmi riguardanti lo sviluppo integrale del bambino. Il mio metodo della stimolazione infantile è il risultato da anni di studio in Colombia  nella Università Javeriana e nella Fondazione Canguro ed in Spagna con bambini di  di diverse età – tra cui anche bimbi prematuri.

 

Ti auguro una buona navigazione!


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